Register
iscriviti gratuitamente ad It's Tuscany, scoprirai gli incantevoli territori della Toscana, i suoi prodotti e le sue tipicità
Privato
Azienda
 Registrami alla newsletter per ricevere offerte sui prodotti e news dai territori
Inviando questo modulo si accosente il trattamento dei dati personali sopra inseriti, per la funzione del servizio richiesto, i dati saranno tutelati in base al d.l. n 196 del 30 giugno 2003 decreto legislativo n. 196 del 30/06/2003
 * Spuntando la casella si accettano i  Termini e condizioni generali  di It's Tuscany

Condividi:  Send via email Share on facebook Share on twitter share on WhatsApp
Artigianato

Qualità artigiana del panno casentino

Tessuti antichi ma sempre attuali

La sapiente arte della lavorazione della lana a Stia, piccolo frazione del comune di Pratovecchio Stia in pieno territorio Casentino, risale a tempi antichissimi. Il primo documento ad attestarne l’attività è datato 1349 ma sicuramente già le popolazioni etrusche conoscevano i rituali di questa produzione secolare.

L’antico lanificio del paese, chiuso per via della crisi intorno agli anni ’80, era uno dei più importanti d’Italia nel secolo scorso; oggi è un museo e nelle sue sale si riscopre l’antica e tradizionale lavorazione della lana praticata nel paese. Prima come artigianato e poi a livello industriale diede vita al Panno Casentino, vanto del Made in Italy. Anticamente la lavorazione della lana era regolata dalla più potente tra le corporazioni fiorentine, l’Arte della Lana: già nel ‘300 a Firenze si vendevano i panni del Casentino che in un primo momento erano utilizzati perlopiù dai monaci proprio per la sua resistenza all’usura e per le sue capacità idrorepellenti.

Nel XIX secolo le tecniche di lavorazione della lana vengono perfezionate fino a giungere a quello che è l’attuale Panno Casentino, tessuto caratterizzato dal tipico ricciolo esterno ottenuto tramite il passaggio sulla sua superficie della macchina ratinatrice. Il colore vivace che l’ha reso famoso, invece, è il risultato di una pura casualità dovuta ad un componente chimico errato usato in fase di tintura che da rosso vivo lo trasformò in un rosso arancio acceso.

albero detail
Dallo stesso territorio