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Chiusdino

Notizie

La leggendaria spada nella roccia di San Galgano

Una storia che oscilla tra mito e realtà

Chi non ha mai sentito nominare la leggenda di Re Artù e la spada nella roccia? Una storia simile, anche se molto meno conosciuta, si può trovare anche in Toscana! Si tratta della leggenda della spada nella roccia di San Galgano.

San Galgano: da cavaliere a eremita

Galgano Guidotti nacque nel 1148 a Chiusdino, vicino Siena, e si racconta che, in gioventù, si preoccupasse solo dei piaceri mondani. Era un cavaliere di stirpe nobile addestrato nell'arte della guerra, dall’indole irascibile e arrogante. Ben presto l’esistenza di Galgano prese una piega diversa e da cavaliere violento qual era divenne un eremita.

La conversione di Galgano iniziò quando un’apparizione dell'Arcangelo Michele lo condusse a Montesiepi. Qui si racconta che il cavaliere abbia incontrato, all’interno di un tempio circolare, Gesù e Maria circondati dai Dodici Apostoli.

Dopo questo episodio la vita del nobile proseguì nella sua quotidianità, ma un secondo evento convertì definitivamente Galgano. Un giorno, durante una passeggiata, il cavallo del Santo lo condusse nuovamente a Montesiepi, nel posto esatto dove ebbe la prima visone. Di nuovo una voce parlò all’uomo imponendogli di rinunciare a tutti i suoi desideri mondani. Galgano seguì il volere arrivato dall’alto e diventò un eremita.

Il luogo meritava di essere contraddistinto da un simbolo cristiano e il Santo conficcò la sua spada in una roccia a mo' di croce. Da allora l’arma è rimasta bloccata nella pietra.

L'eremo e l'abbazia di San Galgano

Nel 1185, diversi anni dopo la morte, Galgano Guidotti fu proclamato Santo e fu costruita, su una collina nei pressi di Montesiepi, una cappella dalla forma circolare che tutt’oggi custodisce la famosa spada della roccia.

Oltre l’Eremo, merita una visita anche l'Abbazia di San Galgano che si staglia imponente e solitaria nel panorama. L’edificio non dispone di tetto e di notte è imperdibile lo spettacolo che offre: gli interni della badia diventano un tutt’uno con il cielo infinito e stellato.