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Toscana nascosta

Le mura di Lucca e i suoi sotterranei, silenziosi testimoni storici

Alla scoperta della cinta muraria cittadina e della leggenda di Lucida Mansi

Lunghe quattro chilometri e duecento metri, nei punti più alti raggiungono i dodici metri di altezza, furono edificate tra il 1513 e il 1650 e da mezzo millennio cingono il centro storico, sono le mura di Lucca, simbolo della città. 

Secondo maggior esempio in Europa di mura costruite secondo i canoni delle fortificazioni moderne, conservatosi completamente integro, questo sistema difensivo custodisce al proprio interno dei sotterranei sconosciuti ai più perché, purtroppo, non aperti integralmente ai visitatori.

Presenti sotto otto degli undici baluardi, i sotterranei delle mura di Lucca nacquero per scopi difensivi e militari. Una serie di gallerie e ambienti con soffitto a volta molto suggestivi, tutti diversi tra di loro per forma e dimensione, cuore pulsante della macchina bellica lucchese nel medioevo.

Magazzini per le armi, per le palle di cannone e la polvere da sparo, attraverso i loro cunicoli i soldati riuscivano ad uscire allo scoperto senza lasciare indifeso il baluardo.

Tramite le “sortite“ i militari lucchesi riuscivano ad effettuare rapide incursioni per attaccare il campo degli assedianti e sorprendere il nemico colpendo alle spalle le truppe che attaccavano le Mura, tutto senza dover aprire le porte principali della città.

Nel corso dell’ottocento la cerchia muraria venne convertita in passeggiata pedonale, ampiamente utilizzata anche oggi. Sotto le mura si estendono grandi prati che oggi rappresentano il principale parco cittadino e il palcoscenico per gli eventi culturali della città.

La leggenda di Lucida Mansi

Lungo il perimetro di una porzione di mura si trova, inoltre, l’Orto Botanico di Lucca anch’esso avvolto da un’aura di mistero perché una leggenda vuole che il suo laghetto sia infestato dal fantasma di Lucida Mansi, giovane e bellissima nobildonna appartenente ad una delle più potenti famiglie della Lucchesia.

La giovane dedita al lusso e alla vita mondana pare fosse particolarmente vanitosa, un giorno vedendo sul suo volto una ruga fece un patto con il Diavolo. Per trent’anni di giovinezza diede in cambio a Satana la propria anima; alla mezzanotte del 14 agosto 1623 il Diavolo tornò a far visita alla giovane per onorare il patto. Afferrò Lucida e la portò via a bordo di una carrozza infuocata, per poi gettarsi nel laghetto dell’Orto Botanico di Lucca. Si dice che ancora oggi, nelle notti di luna piena, si possa vedere Lucida Mansi a bordo della carrozza infuocata nei dintorni delle mura e dell’Orto Botanico.

Città dall’indiscusso fascino medievale, scrigno di miti e leggende Lucca e la Lucchesia sono sicuramente una tappa imperdibile in un itinerario di viaggio alla scoperta della regione Toscana.